Create Your First Project
Start adding your projects to your portfolio. Click on "Manage Projects" to get started
Due palle rosse
Tipo di progetto
Prosa
Data
Ottobre 2026
Trote e dentici, non decidere di me, se il come non è il modo, ricorda dove e ricorda perché: nel corto, cosa c'è in così poco tempo? Tum tum, vita ascoltami. Entrare in un buco e cavare sabbia, pietre, polveri e niente e niente cresce. Credere e battersi per noi, credere e sapere di essere, essere qualcosa, ti sento. Reale e irreale, buio: è poesia, è vuoto, è il picco, è l'oblio, suoni e musica, la valle silenziosa, piccoli segreti. Allora altro, tutt'altro, pescando nei sogni che non ci son più, chiacchiere, vuoti di bottiglia, acido e punture, carte bruciate, cenere, ho cancellato, ho scritto e ricancellato, voci arabe raccontano il deserto, la bocca asciutta nella notte gelata, ho paura, tremo, nessuno mi salverà, solitudine, pianto, sono qui!, prego rientrare alla base, prego tornare!; una duna si spezza, mi schiaccia, lungo la striscia arancione, un dromedario, ma non può essere lì, cammina a passo di formica.
Non sono tuo, non vedermi, conciato da popstar, due palle rosse sul naso e sul mento, elefanti impauriti dal topo, pipa lunga e fumante, hashish, denti di drago, denti gialli, pachidermi e mostri, cilindri di rame, pagliuzze che livellano superfici lisce; elettrico, elettroni, più umano, più robotico, una mano mozza e un aereo a picco; plana a testa in giù, fermacravatte di pelle, io lì non ci finisco, la giacca, la mano sanguinante stretta nella mia, mando al bando il volgare, il bugiardo, l'architetto, l'arredatore, i calzini firmati. Il respiro, il respiro, l'alito, di lei, è una donna che non c'è, non ti vedo, salto dai gradoni di cotto.

