top of page

🟡 Il “ratto” del futuro

  • 18 ago
  • Tempo di lettura: 3 min

🔵 Introduzione

Ho terminato la lettura del libro “Il capitalismo della sorveglianza” di Shoshana Zuboff. Circa 540 pagine. Ero piuttosto intimorito dall’affrontarne la lettura. Peraltro, ero uscito da una precedente lettura di 300 e rotte pagine del libro “La spinta gentile” che mi aveva messo in guardia sull’affrontare una nuova lettura così intensa. I temi trattati sono interessanti per entrambe le opere, ma nel “Capitalismo” ho trovato maggiore concretezza.

 

🟣 Una vacanza è anche lettura

La lettura è stata per gran parte del tempo svolta durante le vacanze estive in Polonia. Mi sono ritagliato lo spazio necessario, quasi ogni giorno e talvolta anche più volte al giorno. La vacanza è anche questo. Durante l’anno non trovo tanta possibilità di soffermarmi a leggere. Sembra di perdere tempo. Sembra ci sia sempre qualcosa di più importante da fare.

Così, ho dedicato piacevoli ore alla lettura, un’attività che dal termine delle scuole superiori ho sempre cercato di perseguire senza sosta. Le mie letture non sempre hanno seguito un flusso uniforme e logico. Ce ne sarebbero delle belle da raccontare. Ho letto libri politici, per poi intervallare con periodi indirizzati verso i fumetti, teatro greco, filosofia, aforismi e non ricordo cos’altro. Ma, appunto, sarebbe da aprire un capitolo a parte.

 

🔴 Previsione sul futuro

Nel “Capitalismo” ho trovato molteplici conferme e scoperte. Oggi tutto appare gratuito, parlo del digitale. L’informazione è alla portata di chiunque, sempre e ovunque. Non c’è nulla che non possiamo sapere. Basta realmente qualche secondo.

Non può che sorgermi qualche dubbio a riguardo. Perché questa elargizione? Davvero non c’è un tornaconto? Se ci soffermassimo qui, qualche dubbio potrebbe emergere all’istante.

Il libro della Zuboff dice una cosa molto chiara: noi siamo il prodotto. I nostri comportamenti sono acquisiti (rubati?) ed elaborati per comprenderci, per fare previsioni sul nostro futuro.

Ora, osserviamo la situazione su una scala ampia partendo dal singolo. Se io conoscessi tutto di un individuo potrei probabilmente immaginare come questi potrebbe reagire a seconda di un pungolo o di una determinata situazione. Se di costui conoscessi la situazione familiare, i dati relativi alla salute, il reddito, il luogo di nascita, i libri letti, i social utilizzati, le informazioni condivise, i “mi piace” applicati, io sono certo che saprei definire il profilo del suo carattere.

Ammettiamo però che sia piuttosto difficile per una persona effettuare questa analisi, perché non farlo fare a dei macchinari, a degli algoritmi intelligenti, veloci e precisi? Se non è abbastanza questo dubbio che, per me, è invece una chiara realtà, proiettiamo la situazione su una scala di migliaia, milioni e miliardi di individui. Solo a me viene il dubbio che tutto ciò possa contaminare i comportamenti individuali e della società?

 

E più procedevo con la lettura e più cresceva in me il desiderio di inviare una lettera di complimenti e ringraziamento all’autrice. Ne ero quasi completamente persuaso. E, in effetti, ho cercato il suo contatto in rete. Qualcosa però si è rotto sul più bello. Ho trovato il suo indirizzo di posta elettronica ma il desiderio di comunicarle il mio entusiasmo si è assopito sul nascere.

Credo di averla immaginata su una cattedra troppo elevata, irraggiungibile. Mentre lei versava fiumi di parole per citare questo e quel libro investendo anni per la stesura e revisione della sua opera, io ho assaporato solo sfuggenti sensazioni.

 

⚪ Conclusione

Ciò, comunque, non mi fa sentire invidioso o ambizioso di raggiungerla. Sono solamente diverso e ho necessità di metabolizzare, di starmene in disparte e constatare come probabilmente gran parte della società non si preoccupi di certe problematiche moderne.

Sotto sotto, non vorrei essere stato annebbiato dall’entusiasmo, dal potere trainante del “Capitalismo della sorveglianza” ed aver abboccato anch’io all’ennesima bolla reazionaria di questo secolo.

Commenti


Immagine 2025-06-08 155501_edited_edited.png

Grazie per essere passato di qui

Scrivo tra righe di codice e righe di pensiero. Questo spazio raccoglie ciò che non voglio più lasciare in sospeso

Resta sempre aggiornato sui post

Grazie!

  • Facebook
  • Instagram
  • Twitter
  • Pinterest
bottom of page