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L’arte di osservare il vuoto

  • vesentiniigor
  • 11 giu 2025
  • Tempo di lettura: 1 min

Aggiornamento: 24 giu 2025


Viviamo in un mondo saturo di stimoli. Ogni giorno siamo bombardati da immagini, suoni, notifiche. Ma cosa succede quando ci fermiamo? Quando non c’è nulla da vedere, da ascoltare, da fare? È proprio lì, nel silenzio e nell’apparente vuoto, che si nasconde una delle capacità più affascinanti dell’essere umano: l’osservazione del nulla.


Osservare quando non c’è nulla da osservare non è una contraddizione. È un atto di presenza. È la capacità di cogliere sfumature invisibili, di ascoltare il silenzio, di percepire il tempo che scorre senza eventi.

Pensiamo a un pittore davanti a una tela bianca. Non c’è nulla, eppure lui osserva. Vede possibilità, forme, emozioni. Oppure a un viaggiatore che si ferma in mezzo al deserto: nessun rumore, nessun movimento, eppure qualcosa accade dentro di lui.

Questa capacità è anche un esercizio di consapevolezza. In un mondo che ci spinge a riempire ogni secondo, imparare a stare nel vuoto è un atto rivoluzionario. È lì che nascono le idee, le intuizioni, la creatività.


E tu? Quando è stata l’ultima volta che hai osservato il nulla? Prova a farlo oggi, anche solo per un minuto. Spegni tutto, siediti, e guarda. Forse scoprirai che il vuoto non è poi così vuoto.

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